Mood Tracker e Habit Tracker: il bullet journal secondo Stylenotes

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Il bullet journal può essere uno strumento davvero potente, se utilizzato nel migliore dei modi. E per capire come sfruttarne a pieno il potenziale, ci siamo rivolti ad una vera autorità in materia di pianificazione ed efficienza. Erica, nel suo blog StyleNotes, ci racconta la sua esperienza con il bullet journal, come strumento per monitorare il proprio benessere interiore dalla qualità del sonno al tempo meteorologico fino al flusso di energia che varia durante la giornata.

Un po’ di tempo fa vi ho parlato del metodo Bullet Journal per fare pianificazione ma anche nello specifico di habit tracker e mood tracker per monitorare obiettivi e progressi ma anche abitudini quotidiane e benessere interiore. In quel post vi ho illustrato quello che è un vero e proprio sistema flessibile e personalizzabile per organizzare impegni, appuntamenti, cose da fare e liste di ogni genere.

A idearlo è stato Ryder Carroll, un digital product designer di New York ma ormai è qualcosa di estremamente popolare e presente su YouTube e Pinterest con un numero impressionante di tutorial, consigli, idee per strutturarlo, suggerimenti su quale tipo di carta preferire e su quali strumenti di scrittura utilizzare tra penne nere, pennarelli colorati, brush pen per il lettering ed evidenziatori nei colori pastello.

Personalmente preferisco uno stile minimal e funzionale, che non richieda troppo tempo per essere impostato e decorato ma che sia pronto velocemente per essere utilizzato. Credo che il rischio sia quello di dedicare molto tempo alla parte creativa mentre l’obiettivo dovrebbe essere quello di organizzarsi al meglio per fare cose e utilizzare a supporto questo metodo flessibile adattandolo alle proprie esigenze.

Per questo motivo non ho abbracciato del tutto il metodo Bullet Journal. La creazione della parte dedicata all’agenda vera e propria non fa per me. […] Mi piace l’idea del Bullet Journal come un supporto aggiuntivo per cose extra come buone abitudini che voglio tracciare per capire quanto riesco ad essere costante e per motivarmi a migliorare o anche per tutta la parte relativa al tracciamento del proprio benessere interiore. Quindi nel mio caso l’aspetto fondamentale del Bullet Journal è il mood tracker insieme agli habit tracker.

Mood Tracker per Bullet Journal – monitorare il benessere interiore

Con Mood Tracker di solito si fa riferimento a uno schema che può essere molto grafico e semplice o più artistico e che serve a monitorare il nostro umore quotidianamente, dai generici “buon umore” e “cattivo umore” a più dettagliati aspetti relativi a stanchezza, noia, tristezza, gioia, serenità, entusiasmo ecc.

Oggi voglio focalizzarmi proprio su questa parte per proporvela in maniera più approfondita e utile in modo che non diventi un semplice tracciamento dell’umore ma del proprio stato mentale e di benessere interiore nel complesso.

In questo periodo sto utilizzando il notebook puntinato del marchio Life Planner perfetto come Bullet Journal, realizzato con una bella carta al tatto e non troppo sottile, una rilegatura ben fatta e disponibile con copertine in vari colori. La mia è di un rosso freddo e intenso. È disponibile anche una edizione limitata con copertina illustrata e gli special pack che contengono anche adesivi, penne colorate ed evidenziatori.

Bullet Journal Mood Tracker Habit Life Planner

Sleep Tracker – la qualità del sonno

Se pensiamo alla parola benessere in senso non materiale la prima cosa che mi viene in mente è la qualità del sonno. Ci serve quindi lo Sleep Tracker. Se dormiamo abbastanza ore e dormiamo bene potremo iniziare la giornata in maniera migliore rispetto a quando dormiamo poco e/o male. Monitorare questo aspetto è un fondamentale punto di partenza.

In una pagina del Bullet Journal segnate in verticale i giorni del mese e in orizzontale fasce orarie dalla sera alla mattina tenendo conto delle vostre abitudini (o di quelle state cercando di mettere a punto). Io ad esempio posso andare a letto dalle 22.30 in poi e mi sveglio generalmente entro le 8.30 al massimo ma se voi dormite da mezzanotte alle 9 o alle 10 allora dovrete slittare il timing in avanti.

Segnate ogni giorno con un pallino l’orario approssimativo in cui vi siete addormentati la sera prima e con un altro l’orario di risveglio; aggiungete altri pallini in corrispondenza di eventuali risvegli notturni e infine collegate tutto con una linea retta non troppo spessa, che lasci visibili i punti che avete segnato.

Mood Tracker – l’umore al risveglio

A questo possiamo affiancare un tracciamento dell’umore che percepiamo la mattina appena svegli in modo da poter vedere sul lungo periodo se e come la qualità del sonno influenza il nostro stato mentale e quindi il modo in cui affrontiamo la giornata.

Il Mood Tracker può essere tracciato in molti modi, alcuni più grafici e altri più creativi. Un po’ come qualsiasi altra cosa sul Bullet Journal. Io vi propongo due varianti. La prima più illustrata abbina comunque una parte schematica con il sistema per punti e linee che abbiamo visto per lo Sleep Tracker e una seconda decisamente minimal dove andrete ad attribuire un valore da 0 a 5 al vostro umore, da pessimo a eccellente.

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