Motivare il team motivando anche se stessi: 3 consigli per riuscirci alla grande

Motivare-il-team

Che cos’è che determina il successo o l’insuccesso di un progetto condiviso, con effetti positivi o negativi che ricadono su leader, dipendenti e collaboratori? La motivazione in se stessi e la capacità di motivare il team di cui si è alla guida sono fondamentali al pari di preparazione, grinta, impegno.

È vero che la motivazione è un ambito soggettivo. Ma, a prescindere dal carattere individuale e dal tipo di lavoro svolto, ci sono dei metodi efficaci per comprendere come motivare il gruppo di lavoro al meglio. E questo accade se si fa leva sulla realizzazione e sulla soddisfazione che tutti possono trarre dal loro lavoro.

Essere motivati non è un mero riflesso istintivo. Ha a che vedere con la sfera emotiva, certo, ma ricordati che trovare la motivazione deve diventare un esercizio quotidiano. Fissa un piano per i tuoi obiettivi nella tua agenda planner e fai rientrare in esso anche questo aspetto. Punta al traguardo e rispetta le tappe.

Qui entra in gioco anche la tua Life Planner. Non è un semplice organizer per programmare giornate, settimane e mesi. È una vera e propria agenda motivazionale che ti consente di vivere un’importante crescita personale. Un miglioramento che, inevitabilmente, si rifletterà anche sul piano lavorativo.

Come motivare il gruppo di lavoro: tre step

Se vuoi che chi lavora per te dia il massimo, compi alcuni passaggi fondamentali. Cerca di dare sempre dei feedback. È un modo per motivare il team, al contrario ignorare il lavoro svolto, nel bene o nel male, crea solo apatia e frustrazione. Tu devi essere un modello, una figura a cui ispirarsi. Se c’è un problema, anziché lamentarti e puntare il dito a destra e a manca, mostra risolutezza e capacità di trovare una soluzione e un’alternativa sempre. Stimolerai anche gli altri a mettersi in gioco. Anche quando ci sono verità spiacevoli da comunicare, se vuoi imparare come motivare il gruppo di lavoro, non mentire. Perderesti rispetto e credibilità. Essere trasparenti e diretti anche negli eventi negativi rafforza la fiducia reciproca.

Trovare la motivazione: una questione di visione

È fondamentale che prima di concentrarti sui tuoi dipendenti e collaboratori guardi dentro te stesso/a e che tu faccia una sana autocritica. Essere consapevole dei propri punti di forza e dei propri limiti aiuterà anche a motivare il team in seconda battuta. Coltiva la leadership. Essere un leader è differente da essere un capo. Cosa vogliamo dire con questo? Che il vero leader mostra di trovare la motivazione in se stesso/a prima che negli altri, sa essere lungimirante ed è il primo a “sporcarsi le mani” insieme alle persone che lavorano con lui/lei. Dedicati a letture proficue che ti diano spunto per sapere affrontare al meglio gli eventi. Fai vedere la tua empatia: entrare in relazione con la gente ti aiuta a conquistarla e ad averla alleata.  

Agenda motivazionale: un valido strumento

Nessuno nasce con una preparazione specifica in questo campo, che non si impara sui testi, ma si affina con l’esperienza. Se si è manager, essere abili di motivare il team è un traguardo da raggiungere, al pari di tanti altri. Vedi la tua Life Planner sulla scrivania? Ebbene, non sottovalutare l’aiuto che può arrivare anche da un’agenda motivazionale come questa. Il suo stesso design, gli strumenti a disposizione – dalle mappe emozionali alle sfere d’influenza, solo per citarne alcuni – sono studiati ad hoc per seguirti in un processo di crescita e miglioramento che ti stimolerà nella realizzazione dei tuoi piani professionali. Non ce l’hai ancora? Non aspettare oltre. Acquistala o prenotala ora sull’e-shop!

Share this post